Personale

Dott.ssa Marta Chiarle (Geologa, PHD, Ricercatrice, Responsabile scientifico del gruppo): Dedica i propri studi in principal modo allo studio degli aspetti geologico-morfologici dei fenomeni di instabilità che si sviluppano in ambiente montano, con particolare attenzione ai processi morfodinamici dell’ambiente glaciale e periglaciale, alle modificazioni in atto per effetto del cambiamento climatico ed alle problematiche di pericolosità connesse. Svolge inoltre attività di documentazione degli eventi d’instabilità naturale in aree montane, con particolare attenzione agli eventi parossistici che hanno sede negli ambienti alpini d’alta quota e all’evoluzione recente di apparati glaciali significativi. Svolge anche attività di formazione universitaria (correlatrice e tutor aziendale), per lo svolgimento di stage, tesi di laurea e tesi di dottorato aventi come principale obiettivo lo studio dei processi di instabilità naturale in ambiente alpino e le relazioni con i principali indicatori terrestri del cambiamento climatico in atto. Marta Chiarle è rappresentate del CNR, quale membro permanente del Comitato Glaciologico Italiano nonché coordinatrice per il settore piemontese-valdostano delle campagne glaciologiche.

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Dott. Guido Nigrelli (Naturalista, Ricercatore): L’attività di ricerca è principalmente orientata verso lo studio delle relazioni fra la variabilità climatica ed i processi morfodinamici negli ambienti alpini, con particolare riferimento a quelli periglaciali ed al ruolo della temperatura. Studia e documenta i principali eventi di instabilità naturale delle aree montane, i pericoli ed i rischi ad essi associati. E' referente delle aree sperimentali attrezzate facenti capo al gruppo ed è responsabile del Laboratorio Criosfera-Clima. Svolge inoltre attività di formazione universitaria (correlatore e tutor aziendale), per lo svolgimento di stage, tesi di laurea e tesi di dottorato aventi come principale obiettivo gli studi sulle relazioni fra clima, processi morfodinamici ed eventi d'instabilità naturale. Realizza applicativi informatici da utilizzare nel campo della protezione geo-idrologica, per la gestione innovativa delle informazioni. Guido Nigrelli è membro del Comitato Glaciologico Italiano, per il quale svolge l'attività di operatore glaciologico.

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Ing. Roberta Paranunzio (Ingegnere per l'Ambiente e il Territorio, PhD, Assegnista di Ricerca). Ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Ambientale nel 2017 presso il Politecnico di Torino sul topic: "Statistical inference of the relations among air temperature, land-use change and rockfall hazard". L’attività di ricerca è principalmente orientata verso lo studio delle relazioni fra climate change e impatti sui sistemi naturali e antropici , con particolare riferimento al ruolo della temperatura. Nello specifico si è occupata di: i) analisi di vulnerabilità climatica e socioeconomica in area urbana sotto diversi scenari di emissione e a varie scale temporali (EPA-funded project Urb-ADAPT presso MaREI Research Centre of the University College Cork, Irlanda), ii) impatto delle variabili climatiche sull'innesco di fenomeni franosi in area alpina e ad alta quota, iii) relazioni tra cambiamento climatico e urbanizzazione mediante utilizzo di tecniche di remote sensing e immagini satellitari notturne (Politecnico di Torino). Nell'ambito delle attività del gruppo partecipa al progetto MEDSCOPE Project occupandosi di analisi di dati climatici e glaciologici e di modellizzazione del manto nevoso e dei ghiacciai finalizzata al miglioramento dei servizi climatici in area mediterranea per i diversi stakeholders.

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Dott.ssa Cristina Viani (Geografa, PHD, Assegnista di ricerca): dopo il conseguimento della laurea magistrale in geografia con specializzazione in geografia fisica, ha svolto un anno di borsa di studio presso il CNR IRPI di Torino e successivamente ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca in scienze della terra presso l’Università di Torino. Fin dalla laurea triennale si è approcciata ed ha progressivamente approfondito le sue conoscenze in glaciologia e geomorfologia glaciale. Si è occupata in particolare degli effetti del cambiamento climatico sulla criosfera focalizzandosi sulle variazioni areali dei ghiacciai del settore occidentale dell’arco alpino italiano e sulla formazione ed evoluzione nel corso del tempo di laghi di origine glaciale. Dal 2012 svolge l’attività di operatrice del Comitato Glaciologico Italiano occupandosi dei ghiacciai del versante valsesiano del Monte Rosa e del Ghiacciaio del Tessonet Meridionale (Cogne) dal 2016. Nell'ambito delle attività del gruppo partecipa al progetto RiST2, con particolare riferimento allo studio delle relazioni fra variabilità climatica, stato termico delle rocce e processi morfodinamici in ambiente glaciale e periglaciale.

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Dott. Giovanni Mortara (Geologo, Ricercatore associato): Dedica i suoi studi ai fenomeni d'instabilità che si originano prevalentemente nell'ambiente montano, in particolare nelle aree glacializzate. Cura anche la diffusione della cultura geologica, partecipando alle iniziative di valorizzazione dei beni geomorfologici. Ha partecipato a missioni scientifiche in paesi subpolari ed in Himalaya e presta attività di volontariato all'estero in campo ambientale. Ha fatto parte della Commissione Tecnica chiamata a gestire l'emergenza seguita alla caduta della catastrofica frana di Val Pola in Valtellina (1987) e della Commissione italo-svizzera che nel 2002 ha operato sul Ghiacciaio del Belvedere (Monte Rosa) per la riduzione del rischio di rotta glaciale. Giovanni Mortara è responsabile della sede del Comitato Glaciologico Italiano.

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Dott. Andrea Merlone (Fisico, PHD, Primo Ricercatore INRiM, associato): Le sue attività di ricerca hanno spaziato dalla fisica dei neutroni e del reattore nucleare, all’utilizzo di transizioni di fase per la termometria primaria, a misure accurate termodinamiche per la definizione della scala internazionale di temperatura, alle misure della costante di Boltzmann per la ridefinizione del kelvin per giungere di recente alla metrologia termica per il clima. In ambito climatologico e meteorologico è membro esperto nell’International Surface Temperature Initiative, nel GCOS Upper Air Reference Network (GRUAN) – della World Meteorological Organisation (WMO) e UNESCO, nell’Expert team on Operational In Situ Technologies della Commission on Instruments and Methods of Osbservation – CIMO del WMO. E’ inoltre il il primo metrologo ad essere stato nominato nella Commissione Climatologia del WMO: (Rapporteurs on Climate Observational Issues). Dal 2011 è ideatore e coordinatore del progetto europeo “MeteoMet - Metrology for Meteorology”, (EURAMET) che raggruppa il maggiore consorzio di Istituti di metrologia Europei riunitisi in progetti comuni, insieme ad università, Agenzie Meteorologiche, Istituzioni internazionali quali WMO e GRUAN, costruttori e Istituti di ricerca. Ha tenuto diverse lecture su invito e partecipato a numerose conferenze internazionali. E’ Co-Editor e reviewer di riviste scientifiche internazionali di cui ha anche promosso e curato due special issues. Ha ideato e promosso i cicli di conferenze “Metrolgy for Meteorology and Climate (MMC)” e gli “Arctic Metrology Workshop”, eventi ora organizzati insieme a WMO e all’Arctic Circle Assembly. E’ stato insignito nel 2013 del premio “Impact prize” EURAMET, selezionato su oltre 130 progetti, per i risultati di disseminazione scientifica raggiunti dai progetti da lui coordinati, del Synopsis della American Physical Society per un articolo scientifico, e il riconoscimento dal Presidente del CNR, per il livello di produzione scientifica Ha tenuto corsi di Fisica, Metrologia, Fisica Ambientale, Fisica sanitaria, presso l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino, consorzi di insegnamento e altro. E’ stato ed è tutor di tesi di dottorato, di laurea magistrale e di I livello. Presenta 115 Lavori a stampa nell’archivio CINECA, di cui oltre 50 pubblicazioni su rivista internazionale censiti da SCOPUS. .

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Fanno parte del gruppo di ricerca anche dottorandi, tesisti e stagisti che sviluppano con noi alcune tematiche di ricerca all'interno di percorsi formativi universitari e post-universitari (vedi pagina formazione)

 

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Indirizzo:

Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI)

GeoClimAlp research group

Strada delle Cacce, 73

10135 TORINO (Italy)

(dove siamo in Google Map)